Progetto 1 – French Living Room

 

Per questo soggiorno ho utilizzato prevalentemente tonalità color pastello per creare una stanza dal design minimal, delicato e rilassante. Vi è una netta predominanza del total white per amplificare lo spazio e rendere ancora più luminoso l’ambiente.Lo stile dell’arredo è coerente con l’architettura della stanza (foto in alto a sinistra). Sono state utilizzate fibre naturali come il cotone e il rattan (tappeto) e materiali ecosostenibili quali il legno per i mobili e il parquet.  
 

Gustavian Lantern – Designer E.F. Chapman
 
 
French Library single shelving – RH
 
 
Dora Maar Vase – Jonathan Adler
 
 
Marley Sofa – Designer Ethan Allen
 
 
Double Shade – Mooi
 

 

Tappeto Rattan – Shaw Floors
 
 
Accent table – IKEA
 
  

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Patchwork Mania!

Il Patchwork nasce in America per opera dei pionieri come tecnica di recupero dei materiali e significa letteralmente “lavoro con le pezze”; lo stile “taglia e cuci” consiste nell’unire tra loro tessuti di diverso materiale e colore (un tempo prevalentemente cotone, oggi di vario genere) creando così un’unica stoffa frutto di molteplici quadrati di tessuto di fantasie differenti. Il Patchwork ha il potere di riportarci indietro nel tempo, quando le nostre nonne confezionavano attraverso questa tecnica sartoriale coloratissimi ed originalissimi quilt (trapunte) e rammendavano i nostri abiti di bambini con toppe perchè non si poteva fare altrimenti e la sua bellezza, a mio parere, consiste nel risvegliare il sapore più rustico e amabile della vita famigliare. Quest’anno la tendenza Patchwork è riapparsa con entusiasmo, e sará sicuramente protagonista nel mondo del Interior design e della moda nel 2016 in un gioco di forme e colori.

Esistono molti tipi di patchwork, originari di diversi paesi del mondo: geometrici, applique, baltimora, hawaiani e molas, ognuno con specifiche caratteristiche del posto, tali da renderli unici e preziosi.

Se vi state chiedendo come abbinare pezzi Patchwork, vale la regola generale del NON ESAGERARE poichè è necessario essere consapevoli del fatto che è uno stile già molto importante e carico di suo, quindi consiglierei accostamenti sobri e monocromatici. In tutti i casi lo vedrei bene in qualsiasi contesto di arredamento: apprezzo molto gli ambienti che non rispettano un’unica tendenza ma sono contagiati da varie influenze stilistiche. Quindi, perchè non posizionare il Patchwork in contesti anche più moderni?

Di seguito una selezione per voi!
 

  1. “Vintage unique Patchwork design armchair fiesta” 
  2. “Script Patchwork decorative pillow” 
  3. “Italian sectional sofa Gaudì by Seduta D’Arte”
  4. “The Bean sofa”
  5. “Desigual Patchwork Jacquard chair – green”
  6. “PB teen junk gypsy American Dreamer Patchwork quilt 

 

Tappeto stile Patchwork realizzato con vecchi jeans


CAFE KI – TOKYO

Passeggiando nel quartiere di Setagaya-ku a Tokyo è possibile imbattersi in un originale bar, il Cafe Ki realizzato dallo studio di design giapponese ID inc. dove è possibile gustare un buon caffè accompagnato da squisiti pasticcini in uno spazio puro, bianco, minimal popolato da alberi scuri color caffè, che ricreano così l’idea di una foresta; non a caso il termine “Ki” in giapponese significa proprio albero.

   
E sono gli alberi ad essere i protagonisti del Cafe Ki, esaltati da uno spazio bianco e luminoso non sono solo scenografici, ma anche funzionali, poichè queste esili strutture fungono da “gamba” a tavoli in acciaio, e i rami da attaccapanni per borse e cappotti. Inoltre gli alberi in legno aiutano a dividere lo spazio mantenendo un senso di privacy. 

  
  
Nonostante la perimetria limitata, la disposizione casuale degli alberi e l’uso del colore bianco crea una prospettiva visiva che fa apparire l’ambienteo più spazioso e profondo di quello che è in realtà. 

Id inc. non ha progettato solo gli interni, ma anche la grafica, il sito web, le divise e il packaging dei prodotti. 

L’essenzialità del nome scelto per l’attività, il suo significato, il colore, la grafica e l’architettura si sono tradotte in questo risultato: un lavoro davvero ricco di carattere, funzionalità, e coerenza da cui prendere spunto. 

   
 

ISPIRAZIONI STAR WARS

E’ uscito in Italia il 16 Dicembre 2015, l’attesissimo episodio VII della saga di George Lucas, Star Wars: il risveglio della forza diretto da J. J. Abrams, e per festeggiare questo importante avvenimento cinematografico e la fine dell’attesa di milioni di fan “The World Of Interior Design”  vi propone una selezione di arredi e oggetti di design di ispirazione “spaziale”, evidenziando come ancora una volta il mondo del design e dell’arredamento sia senza confini e possa trarre ispirazione davvero da tutto ciò che ci circonda.E così luccicano i metalli, piatti e pouf si ispirano alla luna, le penne diventano spade laser….

 

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Aviva Stanoff – Calcite Crystall pillows
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Aviva Stanoff – Calcite Pillow

 

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Sedilsasso, sassi pouf di sassi – Piero Gilardi 1974, LIMITED EDITION

 

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DIESEL LIVING – Piatto luna “with Seletti”

 

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Rocket Salt & Pepper

 

 

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Jan Kath, tappeto della collezione spacecrafted

 

 

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Piatto disegnato da Maria Abramovic, Misfits for the table

 

 

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Mug 3D in ceramica, Darth Vader

 

 

 

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Marta Ayala Herrera – Nebula Mirror

Feng Shui: abitare consapevole

 

Il Feng Shui affonda le sue radici  nell’antica tradizione taoista cinese ed è stato spesso definito la scienza dell’Habitat, l’arte cioè di vivere in armonia con ciò che ci circonda. Di fatto è sia una scienza che un’arte, ed una filosofia di vita. E’ una scienza, in quanto risponde alle più elementari leggi fisiche della dinamica, ai principi della termodinamica e all’elettromagnetismo; è un’arte, in quanto è l’espressione di canoni estetici basati sulle fondamentali regole di proporzione e di equilibrio; è una filosofia di vita, in quanto è un modo di pensare il proprio rapporto con tutto ciò che ci circonda, ed è un modo di intendere la relazione di sacralità che lega l’essere umano a questo pianeta. Non è uno stile, ma un insieme di regole nel campo dell’architettura e dell’arredamento che hanno lo scopo di creare ambienti accoglienti che sappiano promuovere il benessere di chi li abita. Scegliere di arredare la propria casa con consapevolezza, seguendo i principi e i consigli del Feng Shui, permette di trascorrere il proprio tempo in spazi gradevoli, confortevoli e ordinati, adatti ai momenti di relax, ad accogliere gli ospiti in casa o al lavoro vivendo in armonia con l’energia dell’universo e lasciando l’energia libera di scorrere e di creare un’atmosfera positiva ed un’ambiente sano, che avranno sicuramente un’influenza benefica sul nostro umore, sui nostri rapporti interpersonali e sulla produttività lavorativa.

Feng Shui significa “vento” e “acqua” che nella cultura cinese equivalgono a salute, pace, felicità e prosperità. Esso si fonda sui cinque elementi fondamentali dell’universo – fuoco, metallo, terra, legno e acqua. Questi elementi sono carichi di energia positiva o negativa che chiamiamo “chi”.


Per arredare la propria casa e/o ufficio secondo le regole del Feng Shui, è necessario concentrarsi prevalentemente su 3 aspetti determinanti, al fine di garantire un’energia positiva negli ambienti che quotidianamente utilizziamo: i colori, i materiali e le disposizioni interne.

In linea generale i colori derivano dalla polarità yin-yang :

Ad un estremo abbiamo la luce, manifestazione del massimo yang; all’altro l’oscurità, massimo yin. Nel mezzo stanno tutti i colori recepiti dall’occhio umano strettamente legati ai 5 elementi della terra:

  • Legno = verde, azzurro
  • Fuoco = rosso
  • Terra = giallo
  • Metallo = bianco, beige, argento
  • Acqua = blu scuro, nero

Ad ogni colore è associato un tipo d’energia, ed un’informazione sottile, che viene direttamente trasmessa all’inconscio profondo.

Il colore verde richiama la natura ed è un colore rilassante (specie nei toni più chiari e tenui) che favorisce la tranquillità e la distensione. Perfetto in tutti gli ambienti della casa, specialmente in camera da letto e in salotto, poiché concilia il sonno e favorisce il relax. Da evitare in cucina.

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Il colore rosso è di buon auspicio, nell’arte è il simbolo della fortuna, della forza, del successo e del fuoco.
Nella tradizione cinese ma non solo i regali per l’anno nuovo hanno un fiocco rosso.
Nel Feng Shui il rosso è come “un sole che sorge a est” e non appena sorge dall’orizzonte è rosso fuoco, è il simbolo della sorgente di energia vitale che permea l’universo.
Il rosso e’ un colore molto potente, e’ sorgente di energia, stimola le forze del bene ed espelle l’energia negativa
da un ambiente (il cosiddetto ‘ Ch’i negativo’). Se ne sconsiglia però l’eccessivo utilizzo poichè è un colore estremamente eccitante che a lungo andare potrebbe essere fonte di stress.

Il colore giallo rappresenta l’abbondanza e la concretezza ed è ideale in cucina il quale è un ambiente “yang”, vitale, energico; una stanza dove si “fa” (si cucina, si lava, si mangia…). Quindi sono da evitare i colori freddi, i colori yin (blu, celeste…) ma anche il rosso, che è un colore yang, non va bene, perché crea eccesso. Il colore adatto, oltre al bianco (considerato un non-colore) è appunto il giallo che è però sconsigliato negli spazi piccoli e chiusi e nelle stanze da letto.Se avete problemi di sovrappeso evitate la cucina arancione perché attiva maggiormente lo yang e quindi fa ingrassare; questo colore che rappresenta l’ottimismo e favorisce la conversazione e i rapporti sociali è invece fortemente consigliato per esempio in salotto.



Il bianco è invece il colore della purezza,freschezza innocenza e onestà. Secondo il Feng Shui il bianco infonde tranquillità e un senso di rinnovamento. Secondo la tradizione cinese questo colore simboleggia il lutto, ma invece di rappresentare il dolore è simbolo del cammino di purificazione di chi lascia questa terra. È particolarmente indicato per spazi piccoli e poco luminosi.

Il blu rappresenta il desiderio di conoscenza, di fiducia e di sicurezza. Ci rappresenta inoltre tutto ciò che è sconosciuto e che è necessario ancora scoprire. Possiamo utilizzarlo per creare un ambiente misterioso, che esprime curiosità e serietà, ideale per la meditazione. Sconsigliato in sala da pranzo poichè conferisce un senso di passività.

Infine il nero.Molto enigmatico risveglia il desiderio di conoscenza. Dà una sensazione di profondità e di serietà. Possiamo utilizzarlo se desideriamo conferire all’ambiente un senso di autonomia, se vogliamo esprimere forza e carattere o se vogliamo dare un tocco di mistero. È sconsigliato il suo utilizzo nelle camere dei bambini, nelle camere dei malati, nei luoghi pubblici e nelle aule scolastiche.

Un’altra caratteristica del Feng Shui è l’ordine. Difatti il disordine e l’accumulo di oggetti inutilizzati non è concepito poichè impedisce il defluire delle energie positive creando delle situazioni di stasi in grado di influire negativamente sul benessere della vita domestica come per esempio cattivi pensieri, una visione della vita pessimistica o una personalità passiva. Vanno eliminati oggetti rotti o che ci ricordano momenti della nostra vita infelici.

Per quanto riguarda i materiali ovviamente si prediligono quelli che più rappresentano la natura e che favoriscano l’armonia dell’uomo con quest’ultima, come il legno, la pietra e il metallo in modo da dare un senso di continuità tra il mondo esterno e quello interno. Da evitare plastiche e materiali sintetici che hanno il difetto del flusso bloccante dell’energia Ch’i. Importante è senz’altro avere estremo riguardo all’equilibrio della forma e funzionalità dell’oggetto.

Infine di seguito alcune regole da seguire nelle disposizioni interne:

Corretta posizione dei mobili: questi devono essere posizionati in modo da non limitare il libero passaggio, la gente deve essere in grado di sedersi con le spalle al muro, l’energia, come le persone, deve fluire liberamente all’interno dell’ambiente.

Separare gli ambienti di lavoro da quelli del riposo: ogni spazio di lavoro o zona ufficio all’interno dell’abitazione deve essere tenuto ben distinto dagli spazi dedicati al dormire, al sostare e al rilassarsi.

Riparazioni immediate: quando ci si accorge di un problema, di una rottura o di un apparecchio malfunzionante, bisogna subito intervenire riparandolo o sostituendolo, questo perché il mal funzionamento degli oggetti, dei mobili e degli ambienti della casa interrompe il flusso di energia positiva.

Specchi: questi elementi riflettono l’energia positiva raddoppiando la sua potenza e impediscono il flusso di energia negativa in tutta la casa.

Piante e fiori: fiori freschi e piante promuovono l’energia positiva, devono essere evitate quelli con spine.Si consiglia di collocare in camera da letto una ciotola di frutta fresca al posto dei fiori per favorire in questo modo l’attività sessuale.

Gioco d’acqua: è un elemento essenziale per il successo del Feng Shui. La classica fontanella o cascata posizionata al centro della stanza promuoverà sentimenti di relax e armonia.

Linee rette e angoli: queste vanno sempre evitate nel Feng Shui, gli angoli non dovrebbero mai puntare verso letti o sedie in quanto impediscono la calma e il relax della persona che si siede o che si stende.

 

 



INDUSTRIAL STYLE

Lo stile industriale si afferma a metà degli anni ’80, prima nelle grandi metropoli e di seguito anche nelle piccole realtà locali, con il recupero e il riuso degli edifici dismessi, i quali erano destinati in precedenza ad ospitare fabbriche, uffici o attività commerciali. Oggi, l’esigenza di evitare il continuo sfruttamento del suolo attraverso il riutilizzo degli spazi, ha contribuito al diffondersi di questo stile che sarà sicuramente  il protagonista del 2016 nel mondo dell’interior design.

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Questo stile trova la sua massima espressione in ambienti ampi (quali loft e/o open space),dalle soffittature alte, pochi tramezzi e da grandi vetrate. I colori predominanti sono quelli freddi, “heavy” per utilizzare un termine inglese, dove non sono ammessi eccessi, anzi deve prevalere uno stile elegante, essenziale e minimal. La trappola in cui si può cadere è però quella di creare ambienti poco accoglienti, impersonali e monotoni, e per questo se non si hanno le idee chiare è importante affidarsi ad un professionista che saprà come indirizzarci verso ambienti ampi ma non dispersivi, materiali grezzi ma caldi e arredi essenziali ma equilibrati.

I materiali must have sono ovviamente quelli metallici quali la latta, l’alluminio, il rame, l’acciaio, il ferro resi però più caldi dall’utilizzo del legno. Le finiture sono prevalentemente opache. Inoltre, per riprodurre un vero e proprio look da fabbrica si possono ricreare alcune pareti interne in mattoncini, i pavimenti possono essere realizzati in resina industriale per ottenere l’effetto cemento e le tubature degli impianti possono essere lasciati a vista come elementi decorativi.


Per quanto riguarda gli arredi, prevale l’utilizzo di mobili di recupero dalle forme compatte, squadrate e rigorose al fine di ricreare un ambiente contemporaneo e metropolitano, funzionale ma soprattutto originale. Alcuni esempi: nella zona pranzo i protagonisti sono mobili dalle linee semplici i quali fanno da sfondo ad una cucina a isola, ampia e funzionale e sono corredati da sedute stilizzate, scaffalature e cestoni in metallo. Nella zona living vanno preferiti i divani dal design minimale, magari in pelle verde scuro o marrone che richiamano le atmosfere degli uffici anni ’70, da accostare a contenitori e armadietti metallici dal sapore retrò, dotati di maniglie e ruote, utili anche per arredare il bagno. La camera da letto, in perfetto stile industriale, prevede una struttura semplice per il letto, rigorosamente in ferro battuto o pelle cui abbinare comodini o tavolini dalle gambe di legno o di metallo, schedari per riporre la biancheria e sgabelli.Inoltre i grandi appassionati di questa tendenza adorano i complementi di arredo ricchi di storia come antiche macchine da scrivere, orologi dai meccanismi a vista, libri antichi e locandine di vecchi film famosi.


Per chi volesse prendere spunto, di seguito qualche idea!

“Maison Du Monde”

 

“Maison Du Monde”

 

“Maison Du Monde”

 

 

Design & Solidarietà: FIGHT AIDS

 

Continua la collaborazione tra il noto brand di Omegna ALESSI e l’organizzazione no-profit (RED) fondata dall’attivista statunitense Bobby Shiver e il frontman degli U2, Bono Vox, a favore della lotta mondiale contro l’AIDS; lo scopo è ovviamente quello di raccogliere fondi e di sensibilizzare le persone su un tema ancora molto attuale.

Alessi propone una Special Edition di due delle sue icone più popolari: i cavatappi “Anna G.” e “Alessandro M.”  disegnati da Alessandro Mendini, storico designer del Brand;personalizzati esclusivamente per (RED) nel colore rosso, e sulla cui parte anteriore dell’abito è presente un cuore bianco, che significa “metteteci il cuore!” e che vuole spronare ad un cambiamento sociale positivo.

Ma che cosa fa concretamente Alessi insieme a (RED)?  Una parte del prezzo di acquisto del cavatappi “Anna G.” e “Alessandro M.” verrà donato al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, il quale può fornire 8 giorni di farmaci salvavita contro l’HIV.

E il contributo dell’azienda piemontese non finisce qui! Difatti Alessi ha messo a disposizione di (RED), alcuni dei suoi bestellers caratterizzati ovviamente dal colore rosso e dalla forma a cuore, diversi per tipologia e autori:

 

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“Cestino Mediterraneo, designer Emma Silvestris”

 

 

 

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“Portapreservativi, designer Susan Cohn”

 

 

JHT02_RED_web_prodotto_45013
“Piccantino, designer Jim Hannon-Tan”

Per vedere l’intera collezione: http://www.alessi.com

Quando il mondo del Design si rimbocca le maniche. Quando l’idea non è soltanto bella, ma anche utile. E soprattutto quando il progetto in questione può contribuire a migliorare le condizioni di vita delle persone.

Da prendere in considerazione come regalo di Natale! Noi A casa siamo già operativi 😉

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ECO HOME

Il mio primo articolo, che emozione!

Sciogliamo il ghiaccio parlando di un tema che mi sta molto a cuore: il design ECOSOSTENIBILE.

Ma cosa significa davvero? E’ solo una moda?

Progettare la propria casa secondo canoni ECO, rappresenta uno stile di vita in armonia con la natura che ci circonda, nella consapevolezza del rispetto dell’ambiente attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali.

La natura ci offre tantissimi materiali BIO da utilizzare nel design d’interni, e ciò che li contraddistingue dai materiali industriali è la loro non tossicità, possibilità di essere riciclati e la particolarità di essere realizzati attraverso processi produttivi che utilizzano fonti di energia alternative.

Esempi?

Il cartone: un materiale povero, leggero, riciclabile ed estremamente versatile. Numerosi gli architetti e i designer che hanno impiegato questo tipo di materiale nella costruzione di piccoli oggetti di design, sedie, tavoli, librerie e addirittura interi edifici!

Attraverso affascinanti incastri a vista o semplicemente modellando un unico foglio di cartone, è possibile realizzare oggetti molto più resistenti di quanto si possa pensare, e questo svela un’altra grande particolarità di questo materiale: il non utilizzo di collanti o altre sostanze nocive.Cattedrale1-di-Cartone“Cattedrale di Cartone realizzata da Shigeru Ban per la città di Christchurch, NUOVA ZELANDA in grado di accogliere fino a 700 persone”.

“Elegante poltrona in cartone ondulato, XANTA di Kubedesign”.

“Divano a due posti, SPARTAKUS di Kubedesign.”

Abbandoniamo il mondo del cartone per scoprire quello del BAMBOO, un materiale versatile ma soprattutto estremamente resistente (alla pari dell’acciaio, tanto da essere soprannominato acciaio vegetale) nonostante sia molto leggero e facilmente trasportabile. Questa pianta arriva in Giappone secoli fa, nel periodo delle grandi dinastie imperiali ed oggi il suo utilizzo sta prendendo sempre più piede anche in Europa, nel settore dell’architettura e del design. Un altro grande vantaggio del Bamboo? IL PREZZO.Difatti gli edifici realizzati con questo materiale costano un terzo rispetto a quelli tradizionali.

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“Esempio di casa realizzata interamente in BAMBOO”

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“Ponte carrabile realizzato da Jorg Stamm in Colombia”

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“Cucina in bamboo, Brummel Cucine”

Anche il vetro riciclato è un ottimo materiale ecosostenibile, e sicuramente le sue trasparenze, i suoi giochi di colore, le sue forme ricercate e particolari ne fanno un materiale sempre al passo con i tempi, attuale e di grande impatto visivo, con tante storie da raccontare ancora.

 

“Esempi di vetro riciclato”

Di materiali ecofriendly di cui parlare ce ne sarebbero molti altri come il legno, la plastica,il bio mattone, la paglia…insomma un mondo interessante che sta rivoluzionando il mondo dell’edilizia e del design.

E per quanto riguarda i tessuti? Anche in questo caso la scelta è ampia e comprende tessuti quali la lana di pecora (materiale molto caldo, morbido e difficilmente sgualcibile, utilizzato negli interni per divani, moquette, tende, coperte, cuscini età.),

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“Lana di pecora”

La seta, che dà luogo a tessuti pregiati, lucenti e morbidi. Utilizzata prevalentemente per sofà, tendaggi, divani, rivestimenti alle pareti e quant’altro.

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“Seta”

La canapa, una fibra ottima dal punto di vista ecosostenibile e bio compatibile, il cui riciclaggio è sempre possibile e la ricrescita annua. Questo tipo di tessuto è molto resistente allo sporco, ed è perfetto come isolante termico ed acustico, oltre ad avere una grande resistenza nel tempo e all’umidità. Possiamo utilizzare la canapa per interni etnici e/o rustici, ma anche per ambienti molto moderni per oggetti quali cesti per la biancheria, tende, tappeti e biancheria per la casa.

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“Tappeto in canapa”

E poi tanti altri: il lino, la iuta, il cotone, il cocco (altamente traspirante e resiste all’umidità), il ramiè (fibra vegetale utilizzata da secoli nell’estremo oriente, molto simile al cotone).

Infine i colori. Anche Pantone, nella sua proposta di palette per l’interior design 2015/2016 ha proposto nuances ispirate al mondo naturale evidenziando la necessità sempre più prepotente di entrare in armonia con la natura.

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